Gaufres liégeoises a go-go!

Gaufres

Lo ammetto, non è stato facile, ma mentre le addentavo il ricordo di tutte le peripezie è come svanito 🙂

Primo, la piastra per gaufres (o waffels), che in Italia non si trova praticamente da nessuna parte. L’ho cercata per un bel po’ e alla fine ne ho beccata una carina, non troppo grande e soprattutto su un sito che vendeva anche in Italia, Pixmania.it

E’ arrivata a casa come graditissimo regalo di compleanno, qualche giorno fa, e non vedevo l’ora di metterla alla prova. E questo ha generato il secondo problema: la ricetta!
Su Internet se ne trovano mille: cercare la ricetta delle gaufres è come cercare la ricetta per gli spaghetti. Versioni locali e regionali, varianti personali e di famiglia, e chi più ne ha più ne metta. Dopo aver selezionato la versione che volevo – le Gaufres Liégeoises – ho messo insieme ben sei varianti della ricetta, riservandomi di scegliere quella giusta all’ultimo momento.

Terzo problema: lo zucchero perlato (o sucre perlé o nib sugar che dir si voglia), a grana grossa, che non si scioglie in cottura e crocca quando mordi la gaufre. Ovviamente anche questo in Italia non esiste. In Belgio si trova ovunque (il migliore è il Tirlemont), ma non lo vendono su Internet; in Francia si trova anche dal Carrefour (Béghin-Say), ma non lo vendono su Internet; in USA si trova anche su Amazon (Lars Own), ma non spediscono fuori dagli Stati Uniti. Grrrrr!!

Dopo una navigazione estenuante e senza risultati, ho preso la macchina e sono andata al Carrefour e ho trovato soltanto lo zucchero in granella – quello del Buondì, per intenderci – che non andava bene, ma l’ho preso lo stesso. Meglio di niente, no?

Quindi, armata di piastra, ricetta (l’unica veracemente liégeoise delle 6 che avevo), ingredienti vari e granella di zucchero, mi sono rimboccata le maniche e ho impastato.

  • 500gr farina (per12 gaufres rettangolari classiche)
  • 35g lievito di birra
  • 250cc latte tiepido (o acqua)
  • 25g zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 250gr burro o margarina
  • 25gr Miele
  • 1 pizzico di Sale
  • 1 vanillina (o cannella)
  • 300gr di zucchero perlato

Impastare 400gr di farina con l’uovo intero, il lievito sciolto in un po’ di latte tiepido, il latte e lo zucchero semolato. Lasciar lievitare l’impasto per 15 minuti poi aggiungere il burro sciolto, la farina restante, il miele, il sale, la vanillina. Impastare tutto fino a ottenere una pasta omogenea, e lasciar lievitare per altri 10 minuti in un luogo tiepido. Aggiungere lo zucchero perlato, reimpastare un po’ per distribuirlo, poi suddividere la pasta in sei grossi pezzi e lasciarli da una parte a riposare fino a che la piastra non è ben calda. Dividere un pezzo di pasta in due, disporre ciascun pezzo su una metà della piastra, chiudere e lasciar cuocere fino a che le gaufres non sono cotte e caramellate in superficie.

Il risultato lo potete ammirare nella foto 🙂

Le Gaufres Liegeoises sono ottime calde con la nutella, la marmellata, lo zucchero a velo, ma anche a temperatura ambiente con il gelato, la panna e la frutta sciroppata.

39 thoughts on “Gaufres liégeoises a go-go!

  1. S*

    Brutte notizie per chi volesse replicare l’esperimento: la gaufriera è sparita dal catalogo Pixmania (forse quella era l’ultima?).

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  2. Luigi Rosa

    Mon dieu! La macchinetta per i waffels! Ammetto che il sito dove faccio stampare le foto era l’ultimo posto in cui avrei cercato. Peccato che S* abbia dato la ferale notizia (magari quella era l’UNICA, non l’ultima)

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  3. Sheldon Pax

    Giapponesi con la sindrome di Peter Pan in visita? 🙂

    Lo zucchero perlato io “forse” potrei averlo, la piastra potrei procurarmela su ebay (prenderla professionale è un suicidio anche per me).

    Amici pasticceri non ne avete?

    @Luigi: rivolgersi a un service di fotografi invece che a un grande magazzino per le stampe? 😉

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  4. eliver Post author

    Naaaa, nessun giapponese 🙂
    Le mie frequentazioni con le gaufres risalgono al mio periodo Belga… Cavolo, sono già dieci anni! 😦

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  5. eliver Post author

    I Belgian Waffles all’americana, purtroppo, conservano solo la forma delle Gaufres Liegeoises, ma le proporzioni tra gli ingredienti sono molto diverse. Devo dire che la ricetta Liegeoise verace che ho usato – zucchero perlato a parte (la granella di zucchero si è sciolta in cottura) – è venuta in modo soddisfacente. Certo, con 250g di burro su 12 cialde non è esattamente una merenda dietetica!! ^_^

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  6. Costanza

    Ciao.
    So che il post è vecchiotto, ma sono anche io alla ricerca di una piastra per gaufre e la tua mi sembra davvero interessante.
    Ricordi il modello, per caso?

    Grazie.

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  7. Costanza

    Finalmente la piastra è arrivata! Dopo tanto cercare, ho trovato un negozio proprio nella mia città che ne aveva una di marca diversa, ma di foggia identica a quella che mi hai segnalato.
    Ho provato la tua ricetta lo scorso week end e il “miracolo” si è compiuto! Sono davvero soddisfatta! 😀
    Grazie mille!

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  8. Eliver

    Grande, Costanza!
    Sono venute bene? Hai fatto delle foto? 🙂
    Per lo zucchero cosa hai usato? Le zollette spaccate a pezzetti o la granella del buondì?

    Ti dirò, mi sa che questo weekend rispolvero la piastra 🙂

    Ciao,
    Eliver

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  9. eliver Post author

    Ciao Costanza,
    mi sembrano davvero belle le tue gaufres, cotte e caramellate a puntino. La pasta è molto oleosa, è vero: l’avevo notato anche io, ma è giusto così. Ho cmq provato a farne una versione “light” con la margarina invece del burro. Erano ugualmente un po’ oleose a crudo, ma con meno colesterolo 🙂
    Se scopri un modo sano di mente per ordinare lo zucchero perlato, io ci sono, anche a costo di spartircene un sacco da 5kg 🙂

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  10. Marcella

    La tua ricetta è la migliore che ho trovato, ma non è che nel fattempo hai trovato lo zuchero perlato? Grazie mille

    Marcella

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  11. eliver Post author

    Ciao Marcella, mi fa piacere che la mia ricerca sia stata utile anche per altri golosi 🙂
    Il perlato non l’ho ancora trovato – lo cerco, nei supermercati, quando capita ma zero. Ora che me lo ricordi, però, farò un altro giro in Internet, che non si sa mai.
    A presto!

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  12. Pingback: Eliver’s Blog » Zucchero perlato, a me!

  13. federica

    anche io ho trovato lo zucchero…è il cosidetto ZUCCHERO PERLATO.vero?? l’ho trovato su internet in un sito italiano…lo vendono in pacchetti da 100 gr e costano 2.90 euro l’uno… ;D

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  14. eliver Post author

    Ciao Federica, è proprio quello!
    Ci diresti dove l’hai trovato, in Italia?
    Perché magari la prossima volta posso risparmiare 15€ di spese di spedizione per 3 euro di zucchero (500gr) 🙂
    Grazie!

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  15. eliver Post author

    Ciao Federica, grazie per il link! Tuttavia, guardando la foto, è evidente che il prodotto proposto è abbastanza diverso: la grana è troppo fine! Lo zucchero perlato belga è delle dimensioni del riso soffiato, più o meno, e non si fonde in cottura, restando dolce e croccante dentro i dolci e le gaufres. Yummy!
    Guarda qui — > http://pomelo.fr/pain-maison/public/ingredients/sucre-perle1.jpg
    Il mio pacchetto arriverà la settimana prossima. Come spese di spedizione per l’Italia – solo con corriere espresso – ho speso circa 15 euro. E’ caro, ma una volta ogni tanto si può fare 🙂

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  16. federica

    ultima novità…girovagando su internet ho trovato un altro sito tedesco che vende lo zucchero perlato tirlemont da 500 gr a 2.69 euro a differenza del sito francese a 3.20 euro… le spese di spedizione fino a 1 kg è 9.60 euro. da 1-2 kg 19.60 e da 2-5 kg è ahimè 26.00 euro di spedizione…che ne dite??

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  17. eliver Post author

    @Elena, grazie per la segnalazione! Il sito dove hai comprato mi sembra più conveniente rispetto a dove ho comprato io e il prodotto è lo stesso, lo zucchero perlato Tirlemont.

    Hai già provato la ricetta? Io due volte e sono molto soddisfatta!
    Ho notato soltanto una cosa, però: sgranocchiando lo zucchero perlato, mi pizzica un pochino la gola. Ci sarà mica qualche strano addittivo? 😦

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  18. Elena

    Hey, sì sì l’ho provato. Lo zucchero me l’hanno mandato con DHL!!! :)))) Fantastico!!! (si vede che hanno una convezione…). Effettivamente lo zucchero perlato rende il waffel completamente diverso da quello con lo zucchero normale, perché credo assorba di più i liquidi (cioè sono sicura, perché ho affiancato i due impasti). Eppure quell’ottimo waffel che ho mangiato a Firenze (caldo! con nutella e panna) non aveva dentro lo zucchero perlato!!! Come si spiega questo fatto????
    P.S. no, niente pizzicori, il waffel è davvero ottimo ma non riesco a risolvere la questione-Firenze, santi gnù!!!!
    Qualcuno ne detiene la ricetta??

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  19. CARLO

    Salve, gentilmente qualcuno mi potrebbe dire il sito dove posso trovare lo zucchero perlato Tirlemontal prezzo più basso anche di spedizione? perchè ho letto i vostri post è vedo che vi sono più siti trovati con dei prezzi differenti. In verità anch’iop avevo trovato un sito un po di tempo fa (lo stesso che avete segnalato qui) però leggendo i vostri post vedo che ce nè uno più conveniete. Mi riferisco al posti di ELENA. Ci sono anche entrato nel sito ma non ho capito bene. E in ARABO? in alternativa anche il post di FEDERICA.

    Grazie

    CARLO

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  20. VINCENZA

    Ragazzi ho trovato un sito buono per lo zucchero perlato .Praticamente io ho ordinato 10 kg di zucchero ho speso 60 euro comprese le spese di spedizione. Il sito e’ waffe cafe’ stor .it .Ho dovuto aspettare un po perche’ c’e’ stato il mal tempo pero’ dopo un mese e’ arrivata la prima fornitura questa mattina ,la seconda arrivera’ a giorni. Ragazzi e’ un sito sicuro ,e si paga con paypal. BUONI WAFFEL A TUTTI!

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  21. grazy

    ciao io sono nata e cresciuta in belgio , e l’aparecchio per le gaufres ce l’ho, 🙂 quel che mi manca del belgio e il choco … lo zucchero tirlemont che ricordo d’infanzia

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