Sito personale: il mondo è più veloce

L’altro giorno discutevo con un collega se abbia ancora senso avere un sito personale come questo.

Io stessa mi sono accorta che, in questi ultimi due anni, la mia attività di comunicazione si è decisamente spostata su Facebook, dove tutto è più veloce e meno meditato. Ho postato sul blog soltanto quando dovevo scrivere qualcosa che avesse un valore oltre l’immediato – e questo, nella mia vita ormai frenetica di working mother, accade abbastanza di rado.

Intendiamoci, secondo me il sito/blog è ancora il modello corretto quando qualcuno vuole “rappresentarsi” online in maniera pubblica, al di fuori del proprio network sociale. Il sito personale resta però un canale lento, diciamo “istituzionale”, che deve assolutamente rimandare ai canali social per le informazioni più veloci e personali.

Quindi al mio amico ho consigliato un sito personale superleggero, massimo 3 pagine, dove dire l’essenziale di sé, facile da mantenere e che non sembri “morto” se viene aggiornato di rado. E, bene in vista, una bella batteria di link/widget che rimandano alla propria presenza social, in modo da dare al lettore la possibilità di fare un salto di qualità ed entrare in comunicazione diretta.

Chissà se mi ascolterà 🙂

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