Sunrise

Sunrise – Il seguito di Dark over Me

di Elisabetta Vernier

Fotomontaggio di Eliver

Avevo appena terminato di scrivere Dark over Me che già le mie amiche insistevano perchè scrivessi il seguito della storia. La parte che interessava maggiormente il mio piccolo gruppo di “shippers” (nel linguaggio della fan fiction, le appassionate di una relazione romantica tra due particolari personaggi) di Data era ovviamente quella legata alla “love story” tra il pallido androide e la bella Libera Amazzone di Darkover. Dalle loro insistenze è nato Sunrise, una storia romantica che però, tra una smielatura e l’altra, riesce anche ad affrontare alcuni argomenti seri come la tolleranza e il rispetto della dignità umana in qualunque forma. Ambientato su una stazione spaziale, è un racconto molto più trek del precedente: Darkover resta nello sfondo, come retroterra culturale di Kyla.
Per il resto, tenete l’insulina a portata di mano 😀

La trama: L’Enterprise è in riparazione dopo il crash su Veridiano III visto in ST:Generazioni. Il comandante Data coglie l’occasione per partecipare a un seminario sulla cultura di Cottman IV, ansioso di colmare quel vuoto di memoria che lo tormenta dal giorno della missione dell’Enterprise su Darkover. Tra i relatori del seminario c’è anche una certa Kyla Nadoria, e quel nome gli suona stranamente familiare.

Sunrise
di Elisabetta Vernier

Diario personale del Comandante Data: data stellare 48654.6
Poiché la nuova Enterprise non sarà pronta prima di una settimana, ho deciso di prendere parte ad un seminario sulla cultura di Cottman IV, che si terrà sulla Base Stellare Deep Space 14. Dalla mia unica visita su quel pianeta infatti, non ho mai più avuto alcuna occasione di completare l’indagine culturale assegnatami allora dal Capitano Picard e spero, in questo modo, di poter aggiungere al mio rapporto particolari interessanti.

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La nuova Base Stellare Deep Space 14, come diceva chiaramente il suo nome, non era propriamente dietro l’angolo della galassia.
Era il più moderno centro congressi della Federazione, dotato di tutte le attrezzature tecnicamente più all’avanguardia: le sue sale potevano ospitare agevolmente migliaia di persone ed erano state dotate anche di appositi ambienti separati per eventuali ospiti che respiravano gas diversi dall’ossigeno.
Sull’ampio Ponte Passeggiata si aprivano numerosi ristoranti che servivano pietanze per tutti i gusti e negozi dove erano in vendita souvenirs provenienti da ogni angolo della Federazione. C’era il barbiere, il sarto, il parrucchiere, ma anche la biblioteca e la sala concerti: c’era tutto quello che avrebbe potuto allietare la permanenza di un turista della cultura.
Data percorreva lentamente il Ponte Passeggiata, guardandosi intorno.
Era da moltissimo tempo che non andava in licenza e questa per lui era la prima vacanza da quando gli era stato installato il suo nuovo chip emozionale, che da insensibile androide senza sentimenti quale era stato per trent’anni lo aveva trasformato in una creatura capace di provare e capire i sentimenti umani. Il mondo era ora per lui una continua fonte di nuove scoperte e Data apprendeva insaziabile, totalmente assorbito nella interminabile ricerca della sua umanità.
Camminò verso la reception dove una giovane Zackdorn, l’incarnazione dell’efficienza, registrò il suo arrivo, gli consegnò la chiave elettronica del suo alloggio e un DiPad contenente gli Atti del seminario che l’androide si accingeva a seguire.

DISCLAIMER
“Sunrise” è un’opera di fan-fiction, quindi amatoriale e senza fini di lucro. Tutti i personaggi di ST:TNG citati nel romanzo sono di proprietà della Paramount, e quelli della Saga di Darkover appartengono a Marion Zimmer Bradley.